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A Zero Branco una nuova sede per un progetto tutto al femminile, una casa dove persone con disabilità potranno abitare in autonomia protetta, ma anche un luogo di scambio e interazione sociale.

Decidere cosa mangiare, spostarsi da soli, organizzarsi la giornata, un sogno d’indipendenza che per le persone con disabilità si infrange sulle difficoltà quotidiane. Per questo, sabato 21 settembre, l’associazione Terra Libera Tutti ha inaugurato a Zero Branco il primo progetto veneto di social housing, per l’autonomia delle persone con disabilità, attraverso il lavoro della terra.
Le prime coinquiline ad aderire al progetto, nato in collaborazione con i servizi sociali del Comune, sono due signore di 50 anni: Anna, che lavora in una scuola dell’infanzia, e Debora, assunta in un caseificio; in arrivo poi c’è Maria, 30 anni, diplomata al Liceo delle Scienze Umane a Scorzè. Due di loro hanno una disabilità grave, che per la legge richiede «un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale» ed è esclusa dai progetti di autonomia tradizionali, destinati a disabilità più lievi. Per ora le tre donne sono sempre seguite da un educatore, ma l’obiettivo è limitarlo a un’ora sola al giorno, per aiutare nell’igiene e nella preparare la cena.
«Le persone con disabilità subiscono a lungo la relazione di cura, da parte dei genitori e degli assistenti, e non sono abituati ad autodeterminarsi, a fare delle scelte – spiega Andrea Gambardella, 30 anni, uno dei fondatori di Terra Libera Tutti – ma quando tu dai loro il potere di prendersi cura di un altro essere vivente, le vedi cambiare, con risposte ottime».
Ed è qui che entra in gioco la terra. Un primo esperimento di autonomia era partito nella sede di Roncade dell’associazione, che è una fattoria. Lì ci abitano in quattro, tra uomini e ragazzi, con disabilità: alternano attività in casa con il lavoro nei campi e nella stalla. «Il lavoro della terra permette alle persone con disabilità di lavorare davvero con l’utilità della sussistenza, e di sviluppare il senso di responsabilità», aggiunge Gambardella.
Per questo nel giardino della casa di Zero Branco sorge un orto e verrà impiantata un’aia per le galline. Assieme a sementi e becchime le coinquiline semineranno la propria indipendenza, realizzando il sogno di avere una casa tutta per sé. Indipendenti, come vorrebbe chiunque.

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